Il dritto nel tennis moderno

Commetti una ‘montagna’ di errori gratuiti  e non riesci proprio a trovare solidità, regolarità e consistenza con il dritto nel tennis moderno?

Vuoi scoprire come fare per avere un dritto più potente nel tennis?

Non vedi l’ora di conoscere e di mettere in pratica in campo il dritto perfetto nel tennis così da poter battere definitivamente il tuo rivale storico del circolo?

Se hai risposto SI ad almeno una di queste tre domande, allora, l’articolo di oggi può fare davvero al caso tuo perché ti aiuterà a migliorare sin da subito il tuo dritto grazie a semplicissimi e formidabili ‘Trucchetti del Mestiere’ che io stesso utilizzo quotidianamente con tutti gli appassionati che alleno e che danno risultati concreti sin dalle prime applicazioni pratiche in campo.

Partiamo dicendo che, il segreto principale per avere un buon dritto nel tennis moderno, è proprio quello di migliorare la fase di accelerazione ed il timing relativo.

Tanto per intenderci, quando parlo di fase di accelerazione (o di attacco palla) e di timing relativo, intendo parlare di quel particolare momento del movimento dalla durata di 350-450 millisecondi in cui la racchetta si muove da dietro verso l’avanti, fino a raggiungere l’impatto con la palla.

Questo è un momento fondamentale del colpo ed ha bisogno di continue ripetizioni (soprattutto in fase di avviamento) per essere stabilizzato appunto perché se si apre il piano corde o si perde la stabilità dell’avambraccio o della mano in questa particolare fase, si rischia di mandare la palla oltre le recinzioni di fondo campo anziché all’interno del rettangolo di gioco.

E, fidati, bastano davvero pochissimi gradi di inclinazione del piano corde per cambiare in meglio o in peggio il risultato del tuo colpo.

Quindi avrai capito sicuramente che queste due caratteristiche tecniche (fase di accelerazione e timing relativo) rappresentano i ‘pilastri’ fondamentali di come migliorare il tuo dritto nel tennis che ti consentono di colpire forte, sempre in campo e soprattutto senza fare troppa fatica.

E ti ho detto tutto questo proprio perché l’errore più comune che riscontro nel 90% degli appassionati quando si tratta di dritto nel tennis è appunto quello di colpire la palla dietro al corpo, a causa di una fase di accelerazione errata e di un timing relativo non proprio ottimale.  

I 2 "Trucchetti del Mestiere" per migliorare sin da subito il tuo dritto....

Ma veniamo al dunque….

Dopo anni e anni passati sul campo da giocatore e altrettanti anni passati sul campo da allenatore, ho trovato 2 ‘Trucchetti del Mestiere’ davvero fondamentali per migliorare la fase di accelerazione e il timing relativo del tuo dritto nel tennis moderno che, se applicati regolarmente su questo tuo colpo, possono realmente darti una svolta definitiva al tuo gioco e farti scoprire finalmente come ottenere un dritto perfetto nel tennis moderno. 

Ti sto parlando del ‘Trucchetto’ del ‘Racket Drop’ e dell’avambraccio ‘scarico’.
Ma entriamo nello specifico di ciascuno per scoprire di che cosa si tratta e come possono esserti utili per migliorare il tuo dritto nel tennis.

Il dritto nel tennis moderno #1: il racket drop

Il racket drop, comunemente definito in italiano ‘caduta della racchetta’, è quel particolare movimento sul dritto che si esegue facendo appunto ‘cadere’ la punta della racchetta verso il basso.

Infatti, al termine della fase di preparazione, quando la racchetta scende sotto alla linea delle spalle, la mano ha il compito di abbandonare la punta della racchetta stessa verso il basso, creando una differenza di piani tra l’attrezzo e la palla in arrivo.

Questo movimento va eseguito allentando la tensione sulle ultime due dita della mano (mignolo e anulare) che sono le dita della forza. Molto spesso consiglio agli appassionati che vengono a lezione da me di far scendere la mano sul manico fino a fare uscire fuori il mignolo per sentire questa sensazione.

Personalmente utilizzo anche un altro espediente pratico che è quello di alzare il mignolo dal manico durante l’arco di tutto il movimento per avvertire quella sensazione di ‘abbandono’ della punta della racchetta e di conseguente fluidità di tutto il movimento.

Una volta avvertita la sensazione di release (rilascio muscolare) puoi provare anche ad alzare entrambe le dita (mignolo e anulare) e a portare il colpo solamente con le dita della precisione (pollice, indice e medio).

Se esegui correttamente l’esercizio dovresti sentire la racchetta muoversi liberamente nell’aria proprio come se avessi ‘una frusta’ in mano.

Purtroppo, la maggior parte delle infiammazioni ai tendini del gomito (epicondiliti ed epitrocleiti) avvengono proprio a causa di un errato racket drop dovuta alla sensazione di muovere la racchetta come se fosse un bastone.

Questa rigidità del movimento è causata da una scarsa caduta della testa della racchetta che, durante la fase di accelerazione, rimane bloccata sullo stesso livello della palla.
Infatti, capita spesso di voler tenere sotto controllo tutto il movimento e di irrigidire la mano (facendo estrema pressione sul manico). 

In questo modo non si fa altro che irrigidire l’intero movimento e di arrivare all’impatto completamente bloccati, applicando una forte tensione al momento dell’impatto sulla palla.

La conseguenza di tutto ciò è un finale di movimento rigido che produce una scarsa pesantezza e profondità di palla.

Ecco perché, per evitare tutto questo e prevenire il rischio di seri infortuni, il mio consiglio è proprio quello di automatizzare la corretta caduta della testa della racchetta togliendo pressione sulle dita della forza e facendo scendere l’attrezzo sotto al livello della palla così da ottenere sin da subito un movimento più sciolto e rilassato.

Per di più, questa particolare tecnica oltre che a prevenire il rischio di infortuni sviluppa la rotazione interna del braccio attorno alla spalla, elemento che consente di spingere verso l’avanti e verso l’alto, generando un mix di forze e complessità di palla (speed-colpo piatto + spin-colpo in rotazione top spin).

Il dritto nel tennis moderno #2: il "Trucchetto" dell'avambraccio scarico

Dopo aver fatto cadere bene la punta della racchetta sotto al livello della palla, un’ altra cosa fondamentale è proprio quella di mantenere l’avambraccio ‘scarico’ durante la fase di accelerazione del movimento.

Per avambraccio scarico intendo mantenere l’inclinazione del piatto corde rivolto verso terra per ridurre il momento d’inerzia e generare più velocità dell’attrezzo al momento dell’impatto sulla palla.

In pratica, il patto corde descrive una traiettoria curvilinea che si appiattisce solamente nel momento in cui la palla incontra le corde per poi curvare nuovamente durante la fase di finale.

Rivolgere il piatto corde verso terra durante la fase di accelerazione ti consentirà ottenere molta più decontrazione muscolare rispetto che rivolgere il piano corde in direzione delle recinzioni laterali di fondo campo.

Infatti, con le corde che ‘guardano’ il terreno, l’avambraccio è in pronazione e l’estensione orizzontale dell’arto dominante sarà di gran lunga più efficace.

Eseguendo questo ‘Trucchetto del Mestiere’, il timing relativo è ottimale proprio perché sarà difficile cambiare assetto del braccio e della racchetta con le corde inclinate verso il basso e, al momento dell’impatto, l’attrezzo sarà perfettamente allineato e quasi parallelo alla rete.

Per farti comprendere al meglio anche questo concetto devi sapere che ho deciso di girare un video tutorial dimostrativo così da entrare sempre più nel dettaglio di questa particolare tecnica del movimento….

Molto bene! Anche oggi siamo arrivati al termine di questo articolo dove abbiamo visto insieme davvero tantissime cose interessantissime e soprattutto pratiche per migliorare il tuo dritto sin da subito!

Da parte mia ti ringrazio per aver letto questo articolo ‘il dritto nel tennis moderno’ 🙂

Se desideri ricevere qualche chiarimento o hai qualche dubbio riguardo questo argomento puoi commentare qui in basso, prometto di risponderti nel più breve tempo possibile!

Nel frattempo ti auguro tutto il meglio e come sempre….

Play Tennis with Passion!

Tiziano 

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