Come Fare il Rovescio a Una Mano

Sono sicuro che ogni volta che parli di rovescio a una mano con i tuoi amici i commenti suonano più o meno in questo modo:

“Il rovescio a una mano è l’estetica del tennis ma proprio non ne vuole sapere di andare dove dico io! Lo gioco completamente a caso e, molto spesso, sono costretto a giocarlo in back per evitare figuracce”

E’ proprio vero, a livello stilistico, il rovescio a una mano “alla Federer” è una delizia per gli occhi ma quando ti ritrovi in campo a giocarlo è tutta un’altra storia.

Soprattutto se decidi di giocarlo in top spin.

Inclini un po’ troppo il piatto corde verso il basso e va a rete, provi “a sbracciare” ed esce fuori di 4 metri….
…. e quindi, come fare a giocare il rovescio a una mano in top spin raggiungendo quella padronanza tecnica invidiabile anche per il tuo acerrimo rivale del circolo?

Bene, devi sapere che ho preparato appositamente per te questo articolo per fare chiarezza su 4 fasi fondamentali del tuo swing che il tuo rovescio a una mano deve necessariamente avere per essere chiamato tale.

Ma prima di cominciare, devo farti una premessa.
Tutto quello che leggerai da qui in avanti non ha alcun senso se non ha una corretta impugnatura per il tuo rovescio a una mano.

Infatti, l’impugnatura è un pre-requisito della tecnica ed è fondamentale per poter esprimere al meglio tutti i concetti tecnici e biomeccanici che troverai all’interno di questo articolo.

Ed è proprio per questo motivo che ho girato un video con il quale potrai scegliere qual è l’impugnatura corretta per il tuo rovescio a una mano.

Ti consiglio di guardare questo video così da poter essere davvero certo di avere un’impugnatura corretta prima di proseguire con la lettura.

Okey, impugnatura a parte, devi sapere che le 4 fasi fondamentali  che troverai proprio qui sotto, se implementate correttamente nel tuo swing, ti consentiranno di fare davvero quel salto di qualità che meriti, generando vincenti a comando e riducendo del 50% gli errori gratuiti.

Allora, sei pronto?
Iniziamo!

 

1. LA FASE DI APERTURA DEL ROVESCIO A UNA MANO

Partiamo proprio con la fase di apertura (o di preparazione).

Il problema principale del 99% degli appassionati giocatori di tennis Nc e di quarta categoria sul rovescio a una mano sta proprio in questa fase.

Molto spesso, infatti, si cerca di raggiungere la palla il più velocemente possibile con i piedi, mantenendo la racchetta davanti al corpo.

Se la dinamica è “muovo prima i piedi e poi apro la racchetta” il risultato sarà un movimento corto, lento, impacciato con un impatto completamente fuori tempo e dietro al corpo.

Il consiglio che ti voglio passare proprio ora è quello di analizzare accuratamente la fase di apertura del rovescio a una mano perché ci sono 2 movimenti fondamentali da eseguire se vuoi ottenere più velocità e pesantezza di palla.

 

Primo Movimento e Unit Turn del rovescio a una mano

Credimi, se incolli questo piccolo dettaglio sul tuo swing il tuo rovescio a una mano salirà completamente di livello.

Ricordi cosa abbiamo detto prima? Molti appassionati “muovono prima i piedi e poi aprono la racchetta”.

E tu, cosa ne pensi di fare il contrario?

La sequenza è molto semplice ma estremamente efficace:
un attimo prima dell’impatto del tuo compagno non devi fare altro che eseguire un piccolo saltello a piedi divaricati (split step) e poi portare immediatamente dietro la racchetta tramite un’azione unita di anche e spalle (unit turn).

In questo modo, le spalle ruotano di 120° mentre le anche ruotano di 90°.

Si viene a creare, così, una differenza di angolo di separazione di 30° importantissima per accumulare energia elastica da cedere al momento dell’impatto sulla palla.

 

Secondo Movimento e Massima Ampiezza del
rovescio a una mano

Una volta eseguita correttamente la Unit Turn e aver “aperto prima la racchetta” tutto quello che devi fare è raggiungere la palla con la preparazione già effettuata.

Come vedi la dinamica esecutiva è “prima apro la racchetta e dopo muovo i piedi” e non il contrario!

 Solo in questo modo sarai pronto ad impattare bene davanti al corpo con maggiore precisione, profondità e potenza.

Bene, ma andiamo oltre.

Un attimo prima del rimbalzo della palla sulla tua metà campo, la racchetta esegue un secondo movimento di apertura che coincide con la determinazione della stance e cioè con il momento in cui stai per appoggiare il piede anteriore per terra.

Infatti, in questo preciso istante, la racchetta produce una “rotazione aggiuntiva” raggiungendo la posizione di deviazione obliqua (esce appena fuori dalla linea delle spalle).

E’ proprio in questo momento che si ottiene l’equilibrio ottimale sul colpo con la gamba anteriore completamente appoggiata al terreno e la spalla anteriore perpendicolare alla rete.

Se questa posizione viene eseguita al meglio, dovresti vedere il campo principalmente con l’occhio destro se sei un giocatore destrimane o con l’occhio sinistro se sei un giocatore mancino.

 

2. LA FASE DI ACCELERAZIONE DEL
ROVESCIO A UNA MANO

Bene, ora è arrivato il momento di accelerare il tuo swing!

Ci sono 2 segreti fondamentali per accelerare al meglio la testa della racchetta nel rovescio a una mano, segreti che ti faranno aggiungere 20 km/h su questo tuo colpo.

 

Il Racket Drop

E qui entra in gioco il concetto più importante del power tennis moderno: la decontrazione muscolare.

Infatti, molto spesso, la testa della racchetta rimane sullo stesso livello della palla producendo una scarsa caduta verticale della stessa (racket drop). Il tutto si traduce in un movimento lineare e “dritto per dritto” con l’avambraccio che parte in pronazione all’impatto e le corde che guardano direttamente verso l’alto.

Se va bene, con questa impostazione tecnica, parte un semi-back poco incisivo.

Se va male, ti vedi partire la palla sopra le recinzioni di fondo campo.

Una tecnica molto efficace per qualsiasi giocatore che vuole imparare il vero rovescio a una mano in top spin (e anche piatto) consiste nel far scendere la testa della racchetta sotto il livello della palla di qualche grado.

In questo modo il movimento segue la successione corretta basso-avanti-alto ed è molto più semplice produrre velocità lineare e angolare, generando complessità di palla.

Per vedere se il tuo racket drop è eseguito in modo tecnicamente corretto, prova questo semplice esercizio per migliorare il tuo rovescio a una mano.

Mantenendo il braccio davanti ai tuoi occhi, chiudi il pugno tenendo solamente il pollice teso e porta il pollice perpendicolare al terreno (come in segno di disapprovazione) ruotandolo verso il basso.
Dopo aver raggiunto l’escursione articolare completa, ora alza il pollice verso l’alto (come in segno di approvazione).

Puoi farlo anche in questo momento, mentre stai leggendo….

Fatto? Bene, ripeti questo movimento per una decina di volte e, se hai a portata di mano una racchetta prova ad eseguire lo stesso movimento.

Noterai sicuramente che tenendo in considerazione il “trucchetto del mestiere” pollice giù e pollice su avrai ottenuto il racket drop ottimale per il tuo rovescio a una mano.

Infatti, la cosa fondamentale che sottovalutano in molti giocatori è proprio quella di lasciare morbida la mano e in completa decontrazione muscolare.

Be’, mettiti bene in testa che non riuscirai mai e poi mai ad effettuare un racket drop impeccabile con la mano ed il braccio completamente bloccati.

Bisogna sciogliersi….

 

L’azione “a martello”

L’azione “Martello” o Hammer Action è il secondo segreto di un’impeccabile fase di accelerazione per il tuo rovescio a una mano.

Consiste nel mandare avanti il “tappo” della racchetta prima della punta, creando il tempo di latenza necessario per accelerare più velocemente il movimento e ritrovarsi nella fase di impatto con il piano corde perfettamente parallelo alla rete.

Anticipare l’ingresso della punta della racchetta in questa fase provocherebbe una preventiva rotazione del tronco e una produzione di momentum angolare eccessiva (troppo top spin).

 

3. LA FASE DI IMPATTO DEL ROVESCIO A UNA MANO

E siamo arrivati, quindi, alla fase di impatto.
In questa fase se ne vedono davvero di tutti i colori e, la cosa che si fa fatica a mantenere è il giusto timing.

Infatti è di fondamentale importanza mantenere l’impatto ad una buona distanza laterale (di fianco al corpo) e a pochi centimetri davanti al piede anteriore mantenendo stabile la mano senza che questa si apra troppo verso l’alto o si inclini troppo verso il basso.

Per fare tutto ciò, è necessario incollare sul tuo rovescio questi 3 parametri tecnici di estrema importanza.

 

 La fissazione oculare

E qui, se copi il rovescio ad una mano di Federer sei già a metà dell’opera 🙂

Infatti puoi notare come sia evidente la fissazione oculare che il giocatore svizzero mantiene durante la fase di impatto e nella prima fase di finale.

Devi sapere che guardare sempre la palla nel tennis ha una forte implicazione tecnica che molti giocatori amatoriali sottovaluta.

Impara a memoria questa semplice equazione: guardare la palla = busto in linea

Eh già, sta tutto lì il segreto!

Se impari a mantenere la testa ferma al momento dell’impatto anche tutto il tuo corpo rimarrà in completo equilibrio con il petto rivolto verso le recinzioni laterali di fondo campo.

E ciò significa che otterrai sin da subito maggiore equilibrio e un trasferimento ottimale del peso del corpo da dietro verso l’avanti.

 

Ti consiglio vivamente di mettere in pratica sin da subito questo “trucchetto del mestiere” perchè ti potrà essere davvero d’aiuto!

 

L’effetto a bilancia

Altro aspetto di fondamentale importanza nel power tennis moderno riguardante la fase di impatto è “l’effetto bilancia” che viene ottimizzato tramite lo spostamento verso dietro dell’arto non dominante che va proprio a bilanciare la spinta dell’arto dominante verso l’avanti.

In pratica, dovresti sentire proprio che i due arti superiori si “sganciano” uno verso l’avanti e l’altro verso dietro con le scapole che si avvicinano, quasi a toccarsi.

Inoltre, l’utilizzo dell’arto non dominante in questa fase è determinante per riuscire a mantenere stabile il tronco, evitando una rotazione preventiva ed eccessiva.

 

Il ruolo della gamba posteriore

Un altro elemento di forte stabilizzazione durante la fase di impatto e che ti può aiutare a trovare il giusto timing nel tuo rovescio a una mano è sicuramente l’azione della gamba posteriore.

Infatti, avrai notato sicuramente come i giocatori professionisti riescano a “calciare” la gamba posteriore lateralmente e verso dietro per mantenere una postura più solida del tronco.

Se cerchi sul web c’è una immagine del rovescio a una mano di Federer paragonato a una ballerina che lo ritrae proprio in questa posizione.

In poche parole, più sei mobile a livello del cingolo pelvico e più, in questo movimento, il piede posteriore arriva quasi a toccare la mano non dominante.

Va bene, roba da fantascienza, però con un pò di allenamento (e di stretching) si può fare.

Ma mobilità articolare a parte, mi basta che tu capisca che in questa fase è importantissimo mantenere la gamba posteriore bene dietro al corpo così da bilanciare tutto il movimento e mantenere una postura solida del tronco.

 

4. LA FASE DI FINALE DEL ROVESCIO A UNA MANO

Molto bene, se tutto il movimento, fin qui, è stato eseguito correttamente, il finale dovrebbe essere una semplice conseguenza.

E dico dovrebbe perché, molto spesso, si pensa al finale come quella parte del movimento che chiude il colpo, con la racchetta che termina la sua corsa dalla parte opposta del corpo.

Vedi, in realtà così non è perché prima di muovere la racchetta da una parte all’altra del corpo c’è un piccolo dettaglio che può farti fare un’enorme differenza in termini di velocità di palla….

 

I 15 cm. di attraversamento

E’ tutto qui il segreto.

Aspetta prima di chiudere il movimento, non avere fretta di finirlo.

Ai giocatori che vengono a lezione mi piace dirgli sempre “gustati” la palla fino alla fine.

Tradotto significa spingi il braccio per 15 cm. ancora verso la direzione del colpo e accompagna la palla da una parte all’altra del campo.

Certo, questo “trucchetto” era molto usato con le racchette di legno perché essendoci momentum angolare quasi nullo, la velocità di palla veniva generata principalmente verso l’avanti, bloccando i finali davanti al corpo.

Con l’avvento delle racchette moderne, invece, le “sbracciate” sono aumentate e i finali si sono ovalizzati.

Attenzione però!
Chiudere frettolosamente la racchetta è indice di troppo top spin e poca spinta vero l’avanti, quindi dosa con cautela queste due forze e preferisci, prima di tutto, la componente lineare prima di avvolgere la tua racchetta dietro al corpo.

 

 Il finale a “L”

E qui arriviamo alla parte stilisticamente più bella del rovescio a una mano: il finale a “L”
Quella “sbracciata” che a tanti giocatori piace ma che poco funziona se non c’è stato un corretto trasferimento del peso del corpo e del braccio dominante verso l’avanti.

Infatti, solo dopo aver attraversato di 15 cm la palla verso l’avanti potrai chiudere il movimento dalla parte opposta del corpo con l’avambraccio in semi supinazione (corde rivolte verso il basso) e la mano che forma una “L” con la racchetta.

Questa “L” che si viene a creare con la punta della racchetta verso l’alto è di fondamentale importanza per la decontrazione muscolare.

Infatti, quando lasci andare la mano verso l’avanti e verso l’alto (proprio come se stessi lanciando un frisbee) ti trovi nella massima espressione di scioltezza di tutto il movimento.

Infatti, un esercizio per migliorare il tuo rovescio a una mano è proprio quello di staccare la mano dal manico e mantenere il grip solo tra pollice e indice per sentire la fluidità generata al termine del movimento.

 

Bene, oggi abbiamo detto davvero tantissime cose interessanti!

Abbiamo visto insieme alcuni dei “trucchetti” principali per migliorare sin da subito il tuo rovescio a una mano e abbiamo diviso questo colpo in 4 fasi principali affinchè tu possa scegliere quale migliorare e cosa ti manca per salire realmente di livello nella tecnica di questo tuo colpo.

E tutto quello che hai letto oggi, rappresenta solamente l’1% di tutto ciò che puoi trovare nella Tennis Winner Game® Academy, la prima Accademia Online per appassionati giocatori Nc e di quarta categoria proprio come te con un percorso strutturato passo passo e dalla A alla Z che ti permetterà, sin da subito, di migliorare il tuo tennis a 360°

Quindi, se vuoi dare davvero quella svolta definitiva al tuo tennis e raggiungere il livello di gioco che da tanto tempo sogni e che meriti finalmente di raggiungere, clicca sul link qua in basso e….
ci vediamo dall’altra parte!

www.tenniswinnergame.academy

Alla prossima!
Ciao da Tiziano

Non andare via a mani vuote....

Prendi questo Webinar

ESCLUSIVA Formazione Gratuita con Tiziano De Tommaso 

100% GRATIS – La prossima sessione si tiene OGGI!