Servizio nel Tennis: l’altezza conta?

In tantissimi Circoli Tennis gira questa voce, più sei alto e meglio servi. Ma sei sicuro che è davvero così? Quanto incide, realmente, la differenza di altezza in un buon servizio?

Anche se negli ultimi 10 anni la media delle altezze dei tennisti ATP si sono alzate notevolmente (si fa fatica a trovare un giocatore sotto il metro e sessantacinque tra i primi 100 del Ranking Mondiale), questa statistica, non deve trarti in inganno.

Prendiamo ad esempio due giocatori tra i primi 20 al mondo: lo Statunitense John Isner
(2 metri e 08 cm!) e lo Spagnolo David Ferrer (1 metro e 75 cm).

Secondo te, chi serve meglio?
D’istinto ti verrebbe da dire Isner, ovviamente, per la velocità super sonica che imprime al suo servizio oltre che per la valanga di ace che piovono nelle sue partite.
Ma poi, ripensandoci un secondino, anche lo spagnolo non scherza affatto, vero?

E in che cosa si differenzia il servizio di Ferrer da quello del gigante Americano?
Beh, sicuramente Ferrer ha un modo di approcciarsi diverso al servizio, che non si basa su ace e velocità stratosferiche ma si basa su una gestione intelligente del suo turno di servizio.

Infatti, grazie alle sue rotazioni insidiose e a direzioni imprevedibili, il giocatore Spagnolo registra una delle percentuali di prime palle più alte nel circuito.
E tutto ciò cosa sta a significare?
Significa che senza “sfondare” sin dal primo colpo, David riesce a tenere quasi sempre fuori dal campo i suoi avversari e, questo, gli consente di iniziare lo scambio in una situazione di vantaggio.

Prendiamo ad esempio il classico schema “servizio e dritto” usato tantissimo nelle scuole tennis Spagnole e Sud Americane. Buon kick a uscire a 170 km/h e pieno di rotazione, rimbalzo alto e sopra la spalla del povero avversario che accorcia e…. via con il dritto a chiudere dalla parte opposta!

Come vedi, questo schema, utilizzato tantissimo su terra battuta dove la restituzione del rimbalzo è più alta rispetto alle superfici veloci (cemento a parte), permette di innalzare la percentuale di prime palle (più rotazione = più sicurezza) e di comandare sin da subito lo scambio.

Beh, mica male, direi!

E tutto questo discorso ricade su di noi proprio come un “effetto a cascata”.
Della serie, se non hai un “servizio bomba”, non continuare a sfondare la rete o le recinzioni di fondo campo, ma cerca un’altra soluzione.

Ma il discorso non si ferma qui.
Infatti, oltre alla strategia di gioco, sono fortemente convinto che se utilizzi una corretta tecnica esecutiva al servizio con un metodo di allenamento che step by step ti guiderà a servire più solido e senza fare fatica, l’altezza non conta!

E ti faccio un esempio…. se sei un giocatore di 1 metro e 70 e sai come piegare al meglio le gambe per spingere in alto, con energia, verso la palla, hai già compensato con quel semplice “salto esplosivo” la differenza di altezza che c’è con un servitore di quasi 2 metri! Entrambi raggiungerete la stessa altezza al momento dell’impatto, semplicemente, tu salterai più di lui!

E non credere che sia una così gran fatica, anzi, è semplicemente questione di…. abitudine! Anche perché più vedi che funziona e più cerchi di ripetere quello stesso gesto un numero infinito di volte per avere sempre quello stesso risultato, concordi?

Una volta trovata la chiave del miglioramento, di solito, non si vuole più tornare indietro.

Ma anche nel caso in cui tu fossi un Isner della situazione e non hai ancora sviluppato un’adeguata tecnica esecutiva al servizio, difficilmente riuscirai a sfruttare tutta la tua elevazione, per schiacciare al meglio la palla.

Capisci ora cosa intendo? In entrambi i casi è la tecnica, a fare davvero la differenza.

2 Comments

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Giuliano
Ottobre 28, 2017 at 1:05 pm

Salve, il fatto che Ferrer abbia un buon servizio pur essendo 175 cm è vero… Quindi onore a lui… Infatti tutto quello che dici e cmq vero
Un tennista può avere un ottimo servizio anke se nn è 2 metri… Però se tu mi chiedi se l’altezza aiuta il servizio io ti risp si… Ed è proprio per un fatto di fisica che è così… Cmq al di là di questo voglio farti i miei complimenti per la tua competenza sei davvero bravo…averlo un maesto come te… Ti saluto Tiziano… Ciao Giuliano da Napoli

Antonio
Novembre 2, 2017 at 8:07 am

Ti ringrazio per la spiegazione esaustiva e per il supporto che riesci a dare a chi come me si è accostato tardi a questo bello sport Antonio da Venezia